CLAUDIO COCCOLUTO

Un dj, un artista, un comunicatore globale. Soprattutto: un sincero innamorato della musica, della tecnologia e delle sfide. Fin dai suoi esordi, e ancora oggi con la stessa intensità del giorno uno. Amore che gli ha permesso di attraversare storie, stili, mode senza mai tradire se stesso. E senza mai tradire l’etica e l’estetica di ciò che è club culture: anche quando ha provato a mettere in comunicazione contesti diversi fra loro, prendendosi dei rischi.

Claudio Coccoluto si potrebbe riassumere semplicemente così. Nato a Gaeta, classe 1962, ha trasformato l’essere dj in professione, a metà anni ’80, quando ancora pochi potevano credere che potesse essere tale. Nel farlo, ha comunque dimostrato che alla base di tutto c’è e deve sempre esserci passione, intensità, capacità di buttarsi e di mettersi in gioco – oltre ad una fortissima carica umana. Nei decenni successivi, ha attraversato il clubbing italiano ed internazionale sempre da protagonista: autore di una delle hit più grandi (e longeve) di sempre, quella “Belo Horizonti” licenziata nel 1996 dai Basement Jaxx, pur avendo attraversato tutti gli stage della “stardom” da dj (e avendo profondamente contribuito a dare dignità, importanza e peso alla professione) contrariamente a quanto negli ultimi anni si vede accadere sempre più spesso ha sempre voluto mantenere un ruolo a margine rispetto alla grande industria musicale. Sentendosi, prima di tutto, appartenente allo spirito del dancefloor, del clubbing: di quella comunità intima ed infuocata che si riconosce in primis nel verbo house, ma lo sa attraversare (e lo fa attraversare) da contaminazioni, richiami, eleganze black, improvvise suggestioni electro o new wave.

Negli anni ha giocato da protagonista ad Ibiza e a Londra, ma anche nell’underground berlinese; è stato co- artefice di una delle più incredibili e grandiose avventure nella storia della musica dance europea, quella degli Angels Of Love, ma non si è mai fatto problemi a lavorare con passione ed attenzione anche in contesti più raccolti ed artigianali, se c’erano la passione e le vibrazioni giuste. Ed è così ancora oggi. Ha un CV in fatto di date, come quantità e qualità, che pochi dj oggi possono vantare, è un dato di fatto, ma al tempo stesso ha sempre avuto un approccio “globale”, come attitudine, a tutto ciò che è club culture nel senso più autentico, profondo ed originario: dall’attenzione quasi artigianale alla sua label, The Dub, fino alla necessità di nutrire le sue conoscenze e i suoi percorsi anche con ciò che è arte, letteratura, cultura, politica.

Questi sono i motivi per cui Claudio Coccoluto va serenamente al di là delle mode, ancora oggi. Questo è il motivo per cui la sua musica non invecchia mai: si rinnova di continuo, cerca instancabilmente un dialogo con il presente, ma lo fa con l’attitudine di chi conosce (e ha percorso, e ha vissuto…) l’intera storia di una cultura che nasce come qualcosa di unico, di particolare. E che, nel migliore dei mondi possibili, rimarrà tale. In mano sua, lo sarà di sicuro: dagli esordi di oltre trent’anni fa a questi anni ancora pieni di sfide, rischi, suggestioni. Il viaggio continua, il viaggio è instancabile. Felicemente instancabile.

SELECTED DISCOGRAPHY:

  • The Heartists – Belo Horizonti
  • Claudio Coccoluto – Blues Brunch
  • Cocodance – Angels Of Love
  • World Famous Martinez Orchestra – Rushlight
  • Claudio Coccoluto – Dio Sole
  • Claudio Coccoluto – El Gato Negro
  • Claudio Coccoluto – It’s A New Funk
  • The Dub Duo – One’O’ One
  • Claudio Coccoluto – Uno Nuovo
  • Claudio Coccoluto – Everybody Boogie
  • Claudio Coccoluto – Suena Bien

REMIX for (short list)

Adamsky, Armando Trovajoli, Beverly Knight, Black Box, Byron Stingly, Carl Cox, Dana Dawson, Dimitri from Paris, Drum Club, Geri Hallywell, Jamie Dee, Joe Smooth, Joy Negro, Jovanotti, Kabbala, Kathy Brown, Leo Young, Meechie, Montefiori Cocktail, Piero Umiliani, Subsonica, The Fog, Tito Puente, Tutto Matto, Underworld