MATILDE POLITI e SIMONA DI GREGORIO

Un tempo, ogni luogo, ogni paese aveva la sua musica, i suoi suoni, la sua “nota” e la musica corrispondeva al luogo, la musica stessa era “luogo”.
E se un viaggiatore attraversava la Sicilia dal mare alle pianure, fino ai monti e poi di nuovo al mare, poteva distinguere i luoghi attraverso i canti dei loro abitanti.
Le musiche e i canti a loro volta potevano assomigliarsi o differire tra loro, mescolarsi e rincorrersi per l’isola come la gente che li cantava…
Oggi, quella gente non c’è più, i nipoti non ricordano più i canti, oppure li ricordano ma non li cantano; oggi, ovunque, si sente sempre la stessa musica: la musica non è più un luogo.
Riprendere i canti popolari vuol dire andare a cercare la relazione tra musica e luogo e cultura, e ricordare, ritrovare frammenti, echi delle voci di quella gente che cantava (e cantava tanto!), tracce di questa geografia perduta, rimasta nella memoria dell’antico viaggiatore.
Il repertorio presentato da Matilde e Simona integra canti dalla tradizione orale siciliana, riproposti in maniera schietta e senza contaminazioni, con brani originali del loro repertorio che nella loro varietà ritmica ed espressiva rispecchiano l’impasto culturale che si va creando in una terra multietnica come la Sicilia di oggi.